Su Raiplay è disponibile il film “La vita da grandi” che mi ha molto coinvolto.
E’la storia di Irene, una ragazza che vive e lavora a Roma, mentre la sua famiglia di origine vive a Rimini.
Un giorno una telefonata viene a interrompere la sua tranquilla quotidianità: sua madre deve allontanarsi da casa per un po’ di giorni e Irene deve tornare a casa per accudire Omar, il fratello maggiore affetto da autismo.
La mamma le lascia tutte òe istruzioni su cosa fare e su cosa non fare con Omar. Irene rimane allibita constatando come il fratello,o ormai quarantenne, dipenda dalle cure della madre in tutte le piccole cose della vita quotidiana e decide che è necessario sottoporre Omar a un corso accelerato di “vita da adulto”” . Omar ha una passione: vuol diventare un rapper, ma non ha mai potuto far nulla per realizzare il suo sogno perché la madre teme la sua reazione in caso di insuccesso…. Ma la vita da adulti deve prevedere la possibilità di scegliere e di sbagliare e questo vale per Omar come per tutti. Il film narra vari episodi di questo percorso che i due fratelli vivono insieme, per la prima volta nella vita, davvero vicini.
Imparano a conoscersi meglio ad apprezzarsi, a confidarsi … entrambi escono da questa esperienza migliori di quanto lo siano mai stati.
E’ veramente un bel film, molto ben interpretato e fa riflettere. Quanto coraggio e lucidità occorrono a una madre per non cadere nella tentazione di proteggere il figlio disabile da tutto e da tutti a oltranza per paura che le difficoltà e i rischi che la vita inevitabilmente impone , non possano essere affrontati dal loro figlio?
Eppure la scelta di stimolare il figlio “diverso” affinché raggiunga tutta l’autonomia che le sue potenzialità gli consentono è l’unica, vera scelta d’amore.
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