Contro l’intolleranza linguistica e religiosa.

Ho ricevuto via mail questa richiesta che voglio condividere con i miei amici virtuali, perchè mi sembra molto importante . Non possiamo stare a guardare in silenzio quando accadono cose come queste:

tra pochi giorni, l’India vuole togliere la cittadinanza a quasi 7 milioni di persone musulmane, perché la lingua che parlano e il Dio che pregano sono quelli sbagliati.

Intere famiglie, bambini inclusi, rischiano di essere separate e chiuse a marcire in campi di prigionia.

È così che iniziano i genocidi; è così che è iniziato anche l’incubo dei Rohingya. E sta accadendo nell’assoluto silenzio — tocca a noi, adesso, lanciare l’allarme e spronare il Segretario generale delle Nazioni Unite e i governi chiave a intervenire per fermare questo orrore prima che inizi.

Chi sente di volersi unire a questa petizione può cliccare QUI. Lo so una firma è poca cosa, ma, se unita a milioni di firme, può indurre il potente di turno a riflettere un po’ di più…. speriamo…

Par condicio. :D :D

Ieri mi ha fatto ridere questa notizia:  viene vietato ai cameramen e ai registi delle dirette dai Mondiali di calcio 2018 di inquadrare, durante le pause del gioco, le belle ragazze che siedono sulle gradinate dello stadio: sarebbe, (UDITE ! UDITE!) un atto sessista!!!!

Ora, va bene denunciare gli abusi di potere sulle donne in ogni settore della vita quotidiana (lavoro, spettacolo, famiglia) e rivendicare rispetto e parità di trattamento, ma non vedo cosa ci sia di offensivo nell’inquadrare una ragazza che è ben felice di approfittare dell’occasione per fare “ciao, ciao” con la manina….

E non è peggio  quando inquadrano torme di esagitati a torso nudo e con volti dipinti in vario modo che al solo vederli ti senti venire alle narici un rivoltante tanfo di sudore e birra?

Siamo in tempi di estremismi e ci vuole pazienza, perciò proporrei che dopo ogni inquadratura di giovane fanciulla di bell’aspetto, il regista debba obbligatoriamente inquadrare un giovane maschio di pari indice di gradimento presso il pubblico femminile….  😀 😀

Un miracolo della solidarietà…

I piccoli calciatori thailandesi sono tutti salvi! La solidarietà del mondo ha fatto il miracolo ….. .

Hanno contribuito i migliori speleologi venuti da ogni dove, i sub superspecializzati che si sono sottoposti a sforzi sovrumani rischiando la propria vita (come purtroppo è accaduto a uno di loro) e ha contribuito chi ha inviato mezzi adatti ad affrontare la situazione.

epa06858273 An undated handout photo released by Royal Thai Army on 02 July 2018 shows Thai soldiers carrying equipments inside the flooded cave complex during a rescue operation for a missing youth soccer team and their coach at Tham Luang cave in Khun Nam Nang Non Forest Park, Chiang Rai province, Thailand. Rescuers are attempting to pump water out of a cave complex in an effort to continue the rescue of 13 young members of a youth soccer team including their coach that are believed to have been trapped in the flooded cave complex since 23 June 2018. EPA/ROYAL THAI ARMY HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/ NO SALES HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

A me però piace pensare che una parte del merito vada anche alle preghiere che in ogni parte del mondo e in ogni lingua si sono indirizzate al Cielo in favore di quelle tredici giovani vite intrappolate nel ventre della Terra. E la coincidenza che le pompe per svuotare la grotta si siano rotte appena salvato l’ultimo giovane, pare quasi sancire l’intervento divino in questa vicenda.

Mi piace poi constatare come dalla mitezza dei Thailandesi ci venga una bella lezione: quanta gente si è raccolta in preghiera davanti alla grotta! Che esempio ci viene dalle famiglie dei piccoli calciatori, che hanno perdonato l’allenatore imprudente! Che generosità hanno dimostrato i contadini che hanno accettato  (quasi tutti senza chiedere risarcimento) di lasciar allagare i propri campi per consentire lo svuotamento dei cunicoli della grotta. Che esempio di forza ci è stato dato anche dai bambini, che hanno resistito eroicamente a un’avventura così straordinariamente rischiosa!

Unendo le forze di tanti si possono risolvere anche i problemi più spinosi: dovremmo sempre tenerlo presente e dovrebbero tenerlo sempre presente anche i  governanti italiani ed europei, che in questi giorni si troveranno a discutere problemi che solo con la buona volontà di tutti si possono risolvere.

Salvataggio in corso…

Oggi nella messa domenicale, la mia preghiera sarà per i ragazzi thailandesi imprigionati nella grotta.  E’ stato predisposto, con grande difficoltà, tutto quanto gli esperti hanno ritenuto utile per consentire l’uscita dalle viscere della terra in sicurezza e c’è solo da sperare che quanto è stato fatto sia sufficiente a garantire la buona riuscita di questa impresa.

Penserò alle famiglie di quei ragazzi, ai tanti giorni vissuti in angoscia e ai momenti terribili che li aspettano nelle prossime ore, quando le operazioni di recupero saranno nel loro pieno svolgimento.

Penserò all’allenatore, che ha chiesto perdono per la sua irresponsabile imprudenza: chissà quanto sta soffrendo …. ho letto che per tanti giorni ha rinunciato al suo cibo per lasciarlo ai suoi ragazzi ….

Penserò ai soccorritori convenuti sul luogo da ogni parte del mondo (e uno di loro ha già perso la vita); ognuno di loro è un esempio di generosità e di solidarietà che il mondo intero dovrebbe apprezzare e imitare.

Penserò a ognuno di quei ragazzini che dovranno affrontare una prova più grande di loro e pregherò perchè non perdano il coraggio, perchè non si facciano prendere dal panico e possano collaborare al meglio coi loro  soccorritori.

Oggi pomeriggio dovremmo avere notizia dei primi recuperi, ma solo quando tuto questo sarà finito potremo tirare il fiato……

Sulla spiaggia.

vucumpraCirca trent’anni fa, quando i nostri figli erano piccoli,  andavamo in campeggio: era impensabile fare le vacanze in albergo  o affittare un appartemento per cinque.  E, sempre per ragioni economiche, andavamo  sulla Costa Azzurra, dove i campeggi erano meno costosi di quelli italiani.

Eravamo sulle spiagge di Saint Raphael, spiagge libere, ma ben attrezzate con docce e servizi igienici gratuiti.  Anche allora  le spiagge erano percorse da venditori ambulanti, ma, mentre sulle spiagge italiane i vu’ cumpra’ erano ancora nostrani, in Costa Azzurra c’erano molti venditori di colore.

Ricordo con quali maniere sgarbate i francesi trattavano quei giovani africani (certo provenienti dalle loro ex-colonie) e ricordo anche come tutti in famiglia restavamo  sorpresi e amareggiati da quelle swcene incresciose….. E fu proprio per reazione che invitammo un giovane senegalese a mostrarci la sua merce e facemmo acquisti: qualche braccialetto, una cintura….  e scattammo una foto in sua compagnia.

Ci sorprendeva l’atteggiamento razzista dei bagnanti francesi e ora non mi so arrendere all’idea che oggi possano succedere cose così.

Come può uno scoglio….

E’ vero c’è un problema che incombe sulle menti degli Italiani al di sopra di tutti.

Non ci preoccupiamo della corruzione dilagante, nè della criminalità organizzata che alimenta un’economia sommersa che toglie soldi allo stato (e quindi a tutti noi) e miete giovani vite disperate, non ci preoccupa il debito  pauroso che grava su di noi e sulle future generazioni …… no !!! Ci preoccupa l’immigrazione, che nell’immaginario collettivo è un’invasione travolgente che modificherà il nostro modo di vivere e la nostra cultura e porterà i tagliagole a spadroneggiare e a portare il terrore nelle nostre strade….

Francamente mi pare un’idea strampalata. Come mi pare strampalata l’idea che basti chiudere i porti per fermare la fuga di tanti disperati da un mondo che non consente più di vivere: ricordate le parole della canzone ? “

Come può uno scoglio arginare il mare?

Quelli che salgono sui barconi non hanno più nulla da perdere e quindi tentano l’unica possibilità: partire in qualunque modo anche se sanno che c’è un’alta probabilità di morire insieme ai propri figli….

Non tutti però, anche tra noi, si lasciano ipnotizzare dalla propaganda e scelgono altre strade.

Vedo anche nelle nostre zone tanti piccoli centri ormai morenti: troppe case disabitate, negozi chiusi, niente mezzi pubblici di trasporto e i pochi abitanti rimasti, generalmente anziani, non sanno come fare a rifornirsi o a raggiungere gli ospedali. Bene, io credo che se inserissimo qualche famiglia immigrata in quelle case vuote, se gli anziani soli accogliessero qualche giovane in cerca di casa, i nostri paesini troverebbero nuova vita e ne gioverebbe la società intera.  Tornerebbe ad essere conveniente riaprire i negozi; si potrebbe fare un po’ di difesa del territorio e di pulizia di boschi e alvei dei fiumi, forse potrebbero essere coltivate zone da tempo abbandonate….. e tutto questo andrebbe a beneficio di tutti…

Un successo tira l’altro….

C’è un proverbio che dice: “Una ciliegia tira l’altra…” e tuti sappiamo perchè. Nel caso di cui sto per parlare si potrebbe invece dire : ” Un successo tira l’altro…” infatti…

Reduci dai successi ottenuti all’UTE e ad Albavilla, i nostri iNox, gli attori della compagnia teatrale dell’ UTE, volendo battere il ferro finchè è caldo, si esibiranno a Valbrona Venerdì prossimo, 6 luglio alle ore 20.45, all’oratorio S. Luigi di Valbrona.

Fino ad ora non ho mai potuto assistere a questa rappresentazione, ma ho sentito molti pareri di chi invece ha partecipato e tutti si sono espressi molto positivamente sia riguardo al testo, divertente senza essere stucchevole, sia riguardo alla messa in scena e all’interpretazione di tutti i nostri bravissimi attori.

Del resto con due registi come Cavenaghi e Cazzaniga il successo è garantito.  Quindi appuntamento a Valbrona!!!!

 locandina-valbrona-180706

La pelle di Dio…

Quando ero ragazzina, si cantava spesso questa canzone….allora eravamo soliti condannare la segregazione razziale degli USA o l’apartheid del Sud Africa. Ci indignavamo al pensiero delle ingiustizie che si perpetravano contro chi aveva solo il torto di avere la pelle di un colore diverso…..

Allora non eravamo razzisti….solo perchè il problema era lontano da casa nostra.

Ora il mondo è cambiato e non so chi oggi farebbe ancora cantare ai suoi figli questa bella canzone