Tutti dobbiamo fare la nostra parte…

In questo articolo di Repubblica alcuni musicisti rispondono alle accuse di Cristiana Capotondi ai testi delle canzoni rap/trap., accuse che condivido pienamente: mi è bastato leggere il testo di una canzone di quel genere.

Per certi versi hanno però qualche ragione anche quelli che a tali accuse rispondono “non possiamo essere più colpevoli di certa cinematografia o di certa TV o di certi social…”. In effetti se certe cose accadono , credo che nessuno possa dirsi innocente, tutti abbiamo un po’ di responsabilità se la nostra società produce certi frutti avvelenati, se non altro perchè non facciamo nulla per migliorarla. Ed è proprio qui il punto , cari cantautori rap o trap (non ne conosco la differenza): se tutti siamo responsabili, anche voi lo siete e potete fare qualcosa per non offrire ai vostri giovani fan musica e testi che inneggiano alla violenza sulle donne. Poi la famiglia avrà la sua parte da svolgere, così come la scuola e la società tutta e nessuno può tirarsi fuori e dire “Io non c’entro”, nemmeno il mondo della  musica.

Preghiera.

Signore, non ti prego per Giulia, perchè ora lei sarà accanto a Te e non sentirà più né il terrore né il dolore dei suoi ultimi momenti di vita. Lei ora è in pace.

Ti prego invece per il suo papà e per sua sorella e per quelli che le hanno voluto bene: faranno fatica a stare senza di lei e saranno tormentati dal pensiero che forse avrebbero potuto capire meglio, consigliare prudenza…

Ti prego anche per i genitori del giovane omicida: l’angoscia più profonda sarà loro compagna per tanto tempo; quel figlio che era per loro il tesoro più prezioso è ora per tutti un mostro , ma continua ad essere loro figlio . Sarà difficile stargli vicino, ma se non ci riusciranno loro, chi potrà mai farlo?

Ti prego per tutti loro, Signore misericordioso. Amen

L’UTE per il sociale.

Fa parte del DNA dell’UTE di Erba mettersi in ascolto  delle richieste di sostegno che vengono dal territorio e  accoglierle cercando di rispondere con iniziative ad hoc.

E’ in questo contesto che il 1° Dicembre prossimo si terrà un concerto con la partecipazione del M.° Fedeli, della sua formazione musicale e  del suo preziosissimo Guarneri, che da quasi tre secoli ci regala la sua voce ineguagliabile.

Saranno sul palco anche i gruppi musicali della locale scuola media Puecher con i propri bravissimi insegnanti, il cui lavoro è stato più volte segnalato e premiato anche in campo nazionale.

Il ricavato della serata  verrà devoluto al progetto OASI per ragazzi autistici del territorio erbese. Si auspica una partecipazione numerosa e “generosa”!!!

concerto natale 2023

 

Pensando a Gaza…

Pensando a Gaza ormai devastata, mi viene una domanda: -Qual è il miglior alleato di Israele?

Forse abbiamo sempre pensato che il miglior alleato di Israele fossero gli Stati Uniti, ma gli avvenimenti di questi giorni mi stanno facendo cambiare idea.

Solo un mese fa se Israele avesse occupato la striscia di Gaza, si sarebbe attirata l’unanime esecrazione da parte di tutti i paesi del mondo, ma l’attacco di Hamas, brutale e selvaggio oltre ogni immaginazione, ha reso tollerabile ora la reazione di Israele che ha l’opportunità di occupare altri territori e di indurre molti palestinesi a cercare un altro posto in cui vivere.

Hamas si illudeva, forse, che uccidendo un migliaio di israeliani inermi avrebbe messo in ginocchio lo stato nemico? Non aveva pensato che la reazione al suo attacco sarebbe stata terribile per il suo popolo? O questo attacco aveva altre finalità?

I più penalizzati , alla fine, saranno proprio quei palestinesi di cui Hamas pretende di difendere i diritti. Con la guerra, Hamas non potrà mai cancellare dalle carte geografiche l’odiato Israele, ma d’altra parte con la guerra Israele non potrà mai garantirsi quella sicurezza cui giustamente aspira.

L’unica possibilità, come sempre sta nel riconoscersi reciprocamente il diritto di esistere e di vivere in modo dignitoso e nel dialogo sincero per trovare un compromesso accettabile da tutte e due le parti.

Che il Signore illumini le menti di coloro che possono decidere di fermare la carneficina e  accolga le tante vittime innocenti di questi giorni; certamente Dio non farà distinzione tra chi porta la kippah e chi porta la kefiah.

 

 

Lo strano caso dei wallaby.

In questo articolo de “La Provincia di Lecco” si può trovare una storia curiosa, per la quale si stanno mobilitando molte persone nella zona di Erba e di Lecco.

I wallaby sono piccoli marsupiali, che, per effetto di una legge scritta forse troppo frettolosamente, da un giorno all’altro sono stati etichettati non più come timidi e innocui erbivori ma pericolosi animali esotici. Così la piccola “colonia” di questi animali, che vive da molti anni  sull’isola del Lago di Pusiano, in condizioni di libertà in un ambiente paradisiaco, ora si ritrova in Toscana a vivere in gabbie e recinti .

Perché non è data ai giudici la possibilità di giudicare secondo lo spirito della legge e  devono invece attenersi pedissequamente alla lettera?

Si sa che la lettera uccide…

Per capire meglio ….

“Avvenire”, il quotidiano cattolico, è uno dei pochi giornali on line che consentono la lettura integrale degli articoli anche senza doversi abbonare e , in genere, riesce a tenere sott’occhio le situazioni più critiche con obiettività.

Ne è un esempio questo articolo che aiuta in modo semplice a chiarire quello che sta accadendo in Medio Oriente, inserendo questa crisi nel contesto della politica mondiale.

Ne consiglio la lettura e, intanto, esprimo la mia angoscia nell’apprendere le atrocità che si stanno perpetrando e, mentre condanno senza incertezze l’attacco terroristico di Hamas, continuo a pensare che la politica seguita fin qui da Netanyahu non era certo mirata a costruire la pace.

UTE: Mondo digitale e truffe.

Non avendo potuto essere presente alla prima lezione. quella di don Raffaele Finardi sul tema “L’anziano nella residenza sanitaria assistenziale”, riporto qui solo alcuni cenni riguardanti la seconda ora di lezione di venerdì 6 ottobre, sulle truffe digitali .

Il tema viene introdotto dalla ex- senatrice Erica Rivolta (in rappresentanza dell’amministrazione comunale) che ha fornito alcuni dati che riguardano il numero di accessi ad internet al giorno d’oggi attraverso computer e cellulari. Prende poi la parola l’uff. dei carabinieri Di Bernardo che spiega il significato di cyber -crime (crimini informatici) e Cyber- security (scienza che combatte i cyber crime). Esistono agenzie a livello nazionale ed europeo  che si occupa di questi problemi che operano in questo campo, vista la crescita esponenziale di questi crimini.

Prima di tutto, l’avv. Samanta Stanco,  chiarisce il significato di alcuni termini:

frode informatica – crimine che mira ad alterare il sistema informatico; malware – programma che mette a rischio il sistema informatico; ransomware – blocco di un sistema inf. a scopo di ricatto ed estorsione; social engineering – richiesta mascherata di dati personali sensibili; phishing – email o telefonate per carpire informazioni. Si ricevono mail  fasulle che sembrano provenire da istituti bancari o assicurativi o da presunti enti statali per convincere il destinatario a cliccare su un link e carpirgli così informazioni importanti (iban, password, codici di accesso).

Quest’ultimo tipo di frode è molto comune, perciò ci si deve cautelare controllando sempre la provenienza della mail, la sua correttezza ortografica e grammaticale ed, eventualmente, segnalare alle autorità (112).

Per completare il quadro delle truffe poste in essere , la dr.ssa Paulina Kowalicka parla delle truffe romantiche, che infestano i social. Il truffatore sotto la copertura di un profilo finto cerca di conquistare la fiducia del malcapitato, di cui ha ben studiato abitudini e condizioni di vita, per poi cominciare a chiedere prima piccole somme, che  diventano sempre più importanti. A volte si arriva al ricatto tramite foto compromettenti.

Allego qui le 8 regole indicate dai relatori per navigare consapevolmente e per difendersi da truffatori sempre in agguatoregole antitruffa

Strisce blu: malumore.

Era stato annunciato: parte dei parcheggi dietro l’ex tribunale di Erba diventeranno blu, cioè a pagamento.

Con un po’ di ritardo rispetto a quanto detto nell’articolo, le strisce del parcheggio in questione hanno cambiato colore ed è stata sistemata la colonnina per il pagamento della sosta.

Certamente, come si dice nell’articolo, quei parcheggi faranno guadagnare l’amministrazione comunale, visto l’andirivieni nei vari uffici ospitati nel complesso dell’ex-tribunale, ma è anche certo che la cosa sta creando molti malumori.  Nel vicino salone dell’oratorio di S. Maurizio vengono ospitati numerosi corsi di ginnastica, i cui frequentatori usufruivano di quel parcheggio: ora si vedranno costretti a pagare, oltre al costo del corso, anche la sosta. Molti sono anziani e per loro fare ginnastica non è un capriccio, ma necessità per mantenere la funzionalità di muscoli e articolazioni  e il  malumore suscitato da questo provvedimento è diffuso.