Auguri a tutti!!!
Anche se un po’ in ritardo…… Insieme a me vi fanno gli auguri anch i miei quattro cuccioli (nipotini) che ho potuto ritrovare in questi giorni…
Donna è Bello
Giovanni ha tredici mesi ed è un bimbo dolcissimo: sempre pronto a sorridere, sempre interessato a sperimentare nuovi modi di interagire coi suoi giocattoli e mentre li studia attentamente continua a “parlare” o a “cantare” a suo modo: emettendo gorgheggi e balbettando le parole che conosce.
Ama molto la musica e si mette a ballare seguendo il ritmo dei motivi prodotti dai suoi giocattoli o quello delle canzoncine che gli vengono cantate. Ieri facev rotolare una pallina, poi andava a recuperarla gattonando e al mio invito la dava a me che gli dicevo “grazie!” Questa parola gli piaceva molto e per farsela dire ha ripetuto tante volte questo gioco.
La storia ricorda un Giovanni senza terra, un Giovanni dalle bande nere, un Giovanni senza paura e innumerevoli altri Giovanni variamente denominati; il nostro viene spesso chiamato dai nonni “Giovanni cuor contento”….e speriamo che lo si possa sempre chiamare così…
Ho già avuto modo di parlare di come funzioni il servizio scolastico a Londra (nel resto del Regno Unito le cose funzionano diversamente) e di come le famiglie che intendono assicurare ai propri figli un’ istruzione adeguata in un ambiente sicuro siano costrette a sacrifici indicibili per far superare ai figli gli esami di ammissione nelle scuole migliori della città (naturalmente private e carissime).
Molte famiglie ricorrono all’ aiuto di tutor privati o affrontano mesi di sacrifici per preparare i propri figli dopo le ore di lavoro e nei fine-settimana. Anche Samuele ha dovuto sottostare a questa dura legge di selezione spietata e spesso ha subito malvolentieri gli esercizi e l’ “addestramento”, ma alla fine i suoi sforzi sono stati premiati e si è assicurato il suo “posto al sole” nella scuola di Dulwich.
Tutte le mie congratulazioni , Samuele! E complimenti anche alla mamma che ha rinunciato per questo ai pochi momenti di riposo.
Da questa esperienza spero tu abbia capito che con l’ impegno e il sacrificio si possono raggiungere traguardi che sembravano chimere, ricordalo sempre….
Su segnalazione di una gentile vicina di casa, oggi pomeriggio siamo andati al Teatro Studio di Milano, dove veniva rappresentato uno spettacolo di marionette liberamente tratto dalla fiaba dei Fratelli Grimm “Il pifferaio magico”. La versione messa in scena dalla storica famiglia Colla, ha un taglio ecologico-animalista che arricchisce la fiaba originale e ha inoltre il merito di finire bene.
Ai bambini lo spettacolo è piaciuto abbastanza, ma credo sia stato apprezzato di più dagli adulti presenti, infatti le marionette e i loro abiti erano talmente belli, così curati in ogni particolare, da restare incantati. E cosa dire delle movenze delle marionette? Basti dire che a volte mi dimenticavo che fossero solo dei pupazzi, tanto i loro gesti erano morbidi, naturali, espressivi….
Se ne avete la possibilità non lasciatevi sfuggire questo spettacolo, che verrà replicato fino al 6 gennaio….E se volete risparmiare, acquistate i biglietti on line….
Questa mattina i cuccioli si sono cimentati nel montaggio di un robot della lego (un altro uguale era stato montato ieri – entrambi dono di Babbo Natale)) : hanno lavorato insieme per oltre un’ ora in perfetto coordinamento e, senza bisogno di nessun aiuto, hanno completato la costruzione del mostro, che non era affatto semplice.
Ora sono sdraiati sul pavimento a combattere con i loro mostri, che parlano lingue incomprensibili.
E’ così bello vederli giocare insieme e spero che da grandi ricorderanno questi momenti di serenità e continueranno a cercarsi come ora.
I miei nipotini fin da piccoli hanno amati i libri e la lettura.
Ricordo che Elisa strappava con metodo tutte le pagine dei libri non cartonati; forse pensava di liberare così quegli animali, quelle fate, quei bambini che popolavano le illustrazioni e che restavano prigionieri dentro al libro, quando questo veniva riposto.
Davide aveva una passione in particolare per un libro che parlava degli animali africani e ogni volta che veniva qui se lo guardava e riguardava, affascinato dai leoni, dalle giraffe, dagli gnu, dagli elefanti e soprattutto dai licaoni : faceva sempre un sacco di domande perchè voleva sapere tutto di quel mondo lontano .
Samuele, si portava a letto tanti libri, per poter ritardare il momento del sonno , ma si dedicava anche alla lettura dei quotidiani (faceva finta , naturalmente)quando era sul treno che lo portava alla scuola materna: tutti i pendolari avevano il loro bravo giornale in mano e lui perchè non avrebbe dovuto averlo?
Ora c’ è Giovanni alle prese coi suoi primi libri e lui è molto attirato dai loro colori e dalle pagine che si possono sfogliare e il suo entusiasmo è tale che….. se li “ciuccia” : è quel che di solito viene definito “un divoratore di libri”!!!
Ho conosciuto giovani uomini, cui le vicende della vita impediscono di esprimere la loro paternita` verso figli che vengono loro sottratti o verso figli che non hanno potuto avere. Ho visto che sanno diventare padri di figli non propri, ai quali dedicano attenzioni, premure, tempo e pazienza …..ho sempre pensato che quando si diventa madri ci si sente un po` madri di tutti i cuccioli d`uomo e mi piace constatare che lo stesso puo` accadere anche a chi diventa padre o vive desiderando la paternita`.