Cuccioli: primi approcci con le donne, queste sconosciute…

Davide (6 anni)
Davide: La maestra mi ha messo nel banco insieme con una bambina!-
Mamma : – Bene e com’ è?
Davide: – Non so….
Mamma: – Ma ti piace? E’ bella?-
Davide:- ha gli occhi verdi …. ma mi dà fastidio perchè vuole sempre aiutarmi !!!
Davide ha proprio ragione: si è imbattuto nel tipo di donna più pericoloso: la missionaria a tutti i costi !! Quella che ti circonda di mille premure e rischia di soffocarti… In guardia, Davide!

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Samuele (5 anni)
Mamma:- Samuele, con chi hai giocato oggi a scuola?
Samuele :- Ho giocato con una nuova amica!
Mamma:- Bene! Sono contenta. E com’ è?
Samuele:- Non so….(un attimo di pausa e poi , con entusiasmo aggiunge) Ha una bella lunch-box (cestino per la merenda)!!!

2 Ottobre: festa dei nonni …custodi.

Oggi è la giornata dei nonni ed è anche la giornata dedicata agli Angeli Custodi.
Mi pare un abbinamento significativo: noi nonni dovremmo essere gli angeli custodi visibili al fianco dei genitori per vigilare con amore, saggezza e discrezione sulla crescita armoniosa dei nostri nipoti.

Diventare nonni oggi non è come un tempo il segno dell’ inizio di un tramonto inesorabile, ma l’ inizio di una nuova stimolante avventura, che fa riscoprire la meraviglia della vita che cresce, quella stessa meraviglia che non si è potuto assaporare appieno come genitori, perchè troppo lavoro, troppe ansie e troppi problemi contingenti ce lo hanno impedito.

Non tutti possiamo essere nonni a tempo pieno, ma l’ importante è far sentire ai nostri nipotini il calore del nostro affetto e la nostra saggezza che può dare serenità e sicurezza. Possiamo essere come le radici dell’ albero su cui crescono per trasmettere loro ciò che la vita ci ha insegnato, ciò che a nostra volta abbiamo imparato da chi ci ha preceduto, per creare continuità tra le generazioni, come ancore che affondano nel passato perchè si possa immaginare e costruire il futuro.

A ROLO :inaugurazione nuovo edificio scolastico temporaneo.

Oggi i miei nipotini sono andati a scuola senza cartella, dovevano portare solo la merenda : era previsto un avvenimento importante, come si legge su questo volantino da me copiato sul sito del comune di Rolo:

Lunedì 1 Ottobre 2012 alle ore 9,30
gli alunni della Scuola Primaria di Rolo entreranno nel
nuovo EDIFICIO SCOLASTICO TEMPORANEO
[via Elena Cornaro – Rolo]
Saranno presenti:
il Presidente della Regione Emilia Romagna VASCO ERRANI,
la Presidente della Provincia di Reggio Emilia SONIA MASINI,
il Sindaco di Rolo
VANNA SCALTRITI,
l’Assessore alla Scuola DANIELA CAMURRI,
la Dirigente Scolastica VIVIANA CATTANEO,
i progettisti e le maestranze che hanno realizzato la Scuola.
Parteciperanno il Sindaco di Albinea ANTONELLA INCERTI, il
SAP….

Credo che l’ avvenimento venga salutato da tutta la comunità del paese con grande gioia, perchè segna un ulteriore passo verso la normalità.
Ma….leggendo questo volantino mi vien anche un’ altra osservazione: pare che in quella parte d’ Italia le donne siano molto presenti nelle istituzioni ….

Cuccioli e problemi della scuola.

La scuola si sa ha molti problemi sia in Italia che all’ estero, visto che quando si tratta di far quadrare i conti la prima a farne le spese è spesso lei, la scuola.
Ne parlano tutti a intervalli regolari, per poi dimenticarsene occupati come sono a discutere di cose più importanti come la sfilata di Nicole Minetti o le foto rubate di Kate Middleton.

Già da questi primi giorni di scuola, anche Samuele (5 anni) e Davide (6 anni) hanno riscontrato alcune lampanti lacune dei rispettivi sistemi scolastici, anche se ne usufruiscono da sole due settimane.

Samuele a Londra frequenta il primo anno di scuola ( “preparatoria” diremmo noi , introdotta forse , a mio parere, per assicurare a tutti l’ acquisizione della lingua nazionale, vista la forte presenza di culture e genti diverse ). All’ uscita la prima domanda della mamma o di chi la sostituisce è sempre la stessa: – Cosa hai fatto oggi? –
Samuele risponde immancabilmente:- Niente, non ricordo…-
L’ altro giorno la mamma gli ha ribattutto:- Ma non è possibile che non hai fatto nulla…cosa hai imparato?-
– Nulla….-
– Ma solo oggi ….
– No , mamma, in questa scuola non si impara mai niente!!- :-))))

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Davide in Emilia fa la prima elementare e , dopo aver tentato di imbrogliare la maestra eseguendo solo in parte gli esercizi (certamente contava nella distrazione dell’ insegnante sempre così occupata) è diventato uno scolaro modello e prende sempre ottimi voti.
Il guaio è che ci sono sempre dei compiti da fare a casa e qualche giorno fa, alla mamma che lo invitava a eseguirli, ha detto con l’ aria di uno che sa di parlare con cognizione di causa:
– I compiti a casa sono RI-DI-CO-LI!!!- sillbando la parola per rendere più chiaramente il concetto…
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Sono solo due bambini, ma il loro senso critico pare già aver individuato alcuni punti dolenti della scuola nostrana e non solo…hanno la stoffa dei riformatori e il cielo sa se ce n’è bisogno!!! 🙂

Premi a punti …non solo al supermercato…

Quando i miei tre figli erano piccoli non potevo certo permettermi di contrastare i loro capricci per comprare ciò che attirava la loro attenzione e perciò, prima di entrare nei negozi, facevo loro un bel predicozzo:- La mamma sa quel che deve comprare ..voi non chiedete nulla e, se posso , penserò io a comprarvi qualcosa che vi piace…-
Questo sistema funzionava e all’ uscita, se erano stati bravi, cercavo sempre di poter loro offrire la caramella o il dolcetto preferito…Non si parlava certo di giocattoli, che allora nei negozi di alimentari non c’ erano.
Oggi invece vai a fare la spesa e non puoi evitare di passare davanti al reparto giocattoli, che è sempre in posizione strategica proprio per scatenare le voglie e i capricci dei bambini, così i genitori, che non hanno spesso né tempo né voglia di mettersi a discutere tra uno spintone e l’ altro degli altri avventori, cedono ai capricci innescando una nociva spirale di acquisti di giochi destinati a restare dopo pochi minuti inutilizzati in fondo a uno scatolone.

Per ovviare a questi piccoli drammi all’ interno dei supermercati e per educare i bambini a capire che bisogna impegnarsi se si vuole ottenere qualcosa, riporto qui un suggerimento che sta funzionando coi miei due nipotini maschietti, veri campioni del :- Mamma, mi compri….-

La mamma disegna su un foglio una stellina o un altro simbolo ogni volta che il bambino si è comportato bene: ad esempio si è vestito da solo, ha preso un bel voto a scuola, ha mangiato senza fare capricci, fa i compiti senza brontolare, ecc. ( prendendo di mira , se occorre, un’ abilità particolare che si vuole incentivare in quel momento) e quando ha raggiunto il numero di “punti” stabilito in precedenza, il bambino può ottenere l’ esaudimento di un desiderio.

In questo modo Samuele ha imparato a vestirsi da solo la mattina e a mangiare da solo, senza farsi pregare, e Davide si impegna a prendere bei voti a scuola…
Richiama un po’ la strategia messa in atto dai supermercati che ti danno la tessera a punti , ma funziona e questo è quel che conta…

Sintesi di un’ estate movimentata.

Stamattina ho portato via alcuni sacchi di foglie secche e di erba, dato che ieri mi son dedicata alle pulizie all’ esterno della casa.
La grande siccità di quest’ estate che sta per finire ha anticipato la caduta delle foglie di molti alberi e c’ è un gran da fare a mantenere in ordine il giardino.
Mentre rastrellavo le foglie mi veniva da considerare che l’estate si sta portando via un periodo molto intenso per me e per la mia famiglia…tanto intenso che sarà difficile dimenticarlo.

Stava per cominciare l’ estate quando in una notte di pioggia il terremoto ci ha sorpresi nel sonno e sembrava quasi difficile credere che fosse vero….poi dopo pochi giorni la grande fuga dalle case diventate all’ improvviso nemiche …. e allora tutti qui… Un po’ di confusione non è mancata, ma l’ importante era superare il momento della grande paura.
Come dimenticare i sobbalzi col cuore in gola di Elisa durante la notte al minimo rumore e il suo senso di resoinsabilità nei confronti del fratellino? Come dimenticare il coraggio di Davide che, per la prima volta si è trovato lontano da casa senza genitori?
Come dimenticare la sua soddisfazione nell’ imparare a leggere e a scrivere giocando insieme?
E’ stato molto bello poi vedere Davide e Samuele stimolarsi a vicenda per imparare a vestirsi da soli, a mangiare senza fare storie o ad andare sulla bici senza rotelline.

Poi alcuni giorni al mare… Credo di non essere mai stata tanto in acqua in vita mia e mi è piaciuto giocare con Samuele che si divertiva a spruzzarmi o vederlo giocare con le onde quando il mare era più agitato: il bimbo correva incontro all’ acqua che si ritirava per poi scappare gridando quando la vedeva ritornare; anche il mare pareva stare al gioco…

Infine Londra con giornate stranamente calde e soleggiate, le stazioni della metro sempre affollatissime, i grattacieli che continuano a spuntare come funghi , ma senza far mancare un angolo di verde tra l’ uno e l’ altro.

Ora ognuno è tornato alla propria casa , alla propria occupazione, alla normalità…e di questo bisogna essere contenti.

Davide e la scuola.

Due sere fa in una riunione e` stato comunicato ai genitori di Rolo che la scuola comincera` regolarmente luned[` 17 e che le classi, non essendo piu` agibile l1 antico edificio scolastico di epoca fascista , saranno allocate in parte nel plesso che ospita le scuole medie inferiori e in parte nei locali attigui alla biblioteca Comunale.

Si e` giunti a questa decisione dopo aver prospettato l` idea dei prefabbricati e anche quella di ub rinvio dell`inizio delle lezioni.

Quando Davide ha saputo che lunedi` inizieranno le scuole anche per lui ( che deve frequentare la prima classe) si e` rivolto alla sua mamma con voce supplichevole:
– Sai, mamma, io non sono pronto ad andare a scuola; davvero non mi sento pronto!!!…-
Il furbacchione voleva certo impietosire la mamma, credendo cosi` di poter procrastinare ` l`impatto con la nuova esperienza,,,

Eh, caro Davide, in tanti altri momenti della vita ti sembrera` di non essere pronto o di non essere adeguato ad affrontare esperienze nuove e magari anche difficili, ma poi scoprirai in te la capacita` di affrontarle con successo se saprat impegnarti con buona volonta` e un po` di pazienza….

Settembre… e non solo..

Da quando sono arrivata a Londra, piu` di dieci giorni fa, ieri sera ho visto il primo acquazzone.
Mi dicono che di solito il mese di settembre qui e` molto piacevole e, dopo le proverbiali estati piovose londinesi,regala sole ancora caldo, ma non troppo, cieli limpidi o solo percorsi da grosse nuvole bianche spinte dal vento sempre presente e mai troppo forte, ne` mai troppo freddo.
Sarebbe bellissimo andare in giro a vedere le tante cose belle di questa citta`, ma l` ostacolo di non comprendere la lingua mi trattiene in casa o al massimo mi avventuro qui nei dintorni…

Dopo aver passato la mattina tra qualche faccenda, qualche telefonata e qualche chiacchierata su facebook, nel pomeriggio vado a prendere Samuele che verso le quattro esce dalla sua scuola in South Quay. Ci si arriva con un quarto d` ora di treno: una linea elettrica, senza pilota, che prevede corse ogni due, tre minuti e quindi non c`e` l` angoscia di perderlo.
Giunta alla stazione di South Quay scendo e costeggio un grosso canale che prende l`acqua dal Tamigi e su cui stazionano sempre alcuni grossi battelli. E` una zona un po` lugubre, visto che palazzi tradizionali e grattacieli di vetro sono tutti neri o comunque molto scuri. Anche le acque del canale contribuiscono a darmi un senso di oppressione: sono nere, profonde, increspate dal vento e, immagino, molto fredde.

La scuola potrebbe essere un enorme prefabbricato addossato ai palazzi vicini e vi si accede attraverso un piccolo cortile, che e` anche l` area-giochi destinata ai bambini.

In questi giorni Samuele esce sempre contento e rilassato: sara` perche` quest` anno e` il piu` grande della sua classe, avendo gia` compiuto i 5 anni.

Mi si stringe il cuore al pensiero che la settimana prossima, quando io saro` partita , dovra` restare a scuola fino alle sei di sera….e anche lui comincia a pensarci.