Chi può parlare di guerra santa?

DA “AVVENIRE”: si è tenuto ieri un incontro via internet tra Papa Francesco e  Kiril, il Patriarca di Mosca che ha parlato nei giorni scorsi di guerra santa della Russia contro l’Ucraina e contro il mondo occidentale corrotto dalle varie associazioni LGBT.

Non è certo il coraggio che manca a Papa Francesco e a quanto pare ha parlato con chiarezza: anche la Chiesa Cattolica ha parlato in passato di guerra santa, ma ora non è più così.

Quante crociate hanno fatto i cristiani brandendo il Crocifisso! Ma dietro  i loro slogan si nascondevano sempre interessi economico-politici. Allora la gente poteva essere ingannata, dato il bassissimo livello di informazione e di istruzione, ma ora nessuno può più osare di parlare di guerra santa: la guerra è il MALE in assoluto e non può risolvere nessun problema. Può solo seminare morte, distruzioni, dolore … qui lo abbiamo capito tutti, speriamo che lo capiscano anche Putin e Kiril (suo alleato di ferro)

Congresso Regionale C.I.F

Sabato a Milano, sono state rinnovate le cariche del Centro Italiano Femminile Regionale. Ci sono stati interventi molto interessanti della rappresentante del CIF nazionale e della Presidente uscente, Anna Bravi.

Però il momento più bello è stato l’intervento dell’arcivescovo Delpini, che sa sempre toccare il cuore di chi lo ascolta.

E’ un vero peccato che questa associazione dal passato glorioso, che tanto ha contribuito all’emancipazione delle donne soprattutto nel primi decenni del secondo dopoguerra, oggi stia languendo come tante altre forme associative.IMG20220312140044 (1)

 

 

 

 

Poesia: Sorridi, Donna! (Alda Merini)

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

In questa giornata della donna voglio rendere omaggio alla forza delle donne ucraine, delle donne afghane, delle donne siriane, di tutte le donne che vivono in situazioni atroci senza farsene travolgere. Anche in quelle situazioni le donne trovano le energie per proteggere i loro figli o gli anziani anche a costo di sacrifici indicibili, anche a costo della vita.
 

Buon Compleanno!

Buon Compleanno, Madre Giovanna!

Le tue consorelle ti circondano di affetto in ogni occasione e tu rispondi con il sorriso sempre pronto e con l’umile accettazione delle loro cure. Credo che anche nella condizione di precarietà in cui ti trovi ora, la tua presenza sia preziosa per tutte le tue comunità e per tutti noi che ti vogliamo bene, pertanto voglia il Cielo conservarti ancora per tanti e tanti anni ! Lunga vita, 1646632474286Madre Giovanna!1646631971756

Un grido di dolore.

Ieri con un gruppo di amici e amiche sono stata al teatro S. Babila di Milano e abbiamo potuto finalmente assistere all’operetta “La principessa della czarda”: la prenotazione risaliva a due anni fa, ma il COVID aveva sempre costretto al rinvio della rappresentazione.

All’uscita, abbiamo trovato le vie del centro di Milano rumorosamente affollate da gente che festeggiava la fine del Carnevale Ambrosiano. C’era un trambusto allegro: cantanti di strada che si esibivano nei loro cavalli di battaglia, giovani che passeggiavano chiacchierando allegramente, bambini alle prese con stelle filanti e coriandoli.

bandiera-ucrainaGiunti di fianco al Duomo, abbiamo visto una grande bandiera gialla e blu dell’Ucraina stesa sull’asfalto e attorno tanta gente che sventolava bandierine dello stesso paese. Tutti gridavano all’unisono: Libertà! Libertà! Libertà!!

Quel grido di dolore, che tanto contrastava con l’atmosfera circostante, mi ha fatto venire i brividi e mi ha fatto sentire tutta la crudeltà e l’assurdità di quanto sta accadendo in Ucraina.

E noi non possiamo fare altro che pregare…

All we are sayng

Ore 8:45 di venerdì 4 Marzo 2022 : tutte le radio italiane trasmettevano la stessa canzone di Jhon Lennon che dice : TUTTO QUELLO CHE STIAMO DICENDO E’ DAI UNA CHANCE  (OPPORTUNITà) ALLA PACE.
Certo non sarà questo a fermare Putin, ma è un segnale: nessuno in Italia vuole questa guerra che rischia di sprofondarci in un abisso senza fine.
Noi privati cittadini possiamo fare ben poco e ci sentiamo in balia della mania di grandezza di pochi uomini troppo potenti. Davanti a questa minaccia angosciosa l’Europa dovrà rendersi conto di aver perso tempo inutilmente dando ascolto ai piccoli egoismi nazionali dei suoi membri e dovrà accelerare sull’unione politica e non solo commerciale dei suoi membri.
In attesa di passi decisi in questa direzione non possiamo fare altro che cantare insieme
Two, one-two-three-four!
Ev’rybody’s talking ’bout
Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism
This-ism, that-ism, is-m, is-m, is-m
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance
Hit it
C’mon, ev’rybody’s talking about
Ministers, sinisters, banisters and canisters
Bishops and Fishops and Rabbis and Popeyes and bye-bye, bye-byes
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance
Let me tell you now
Ev’rybody’s talking ’bout
Revolution, evolution, masturbation, flagellation, regulation, integrations
Meditations, United Nations, congratulations
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance
Ev’rybody’s talking ’bout
John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary, Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper
Derek Taylor, Norman Mailer, Alan Ginsberg, Hare Krishna, Hare, Hare Krishna
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance (ripetere tante volte)

Al link qui sotto potete ascoltare la canzone cantata da Jhon Lennon

Con l’Ucraina nel cuore.

Ho appena portato un po’ di generi di prima necessità al punto di raccolta in via Lecco, presso il negozio della mia parrucchiera, Franca di Blustyle.

Non sono entrata, ma dalla porta ho potuto vedere che buona parte del locale è piena di scatoloni, pacchi e  buste. La gente ha capito la tragedia che si sta consumando alle porte dell’Europa e ha capito quanto sia critico questo momento, perciò cerca di dare una mano nel solo modo che è consentito a noi gente comune: donare alimenti, articoli per l’igiene personale, pannolini per bambini … e pregare.

Ogni giorno arrivano, tramite i social, tanti inviti alla preghiera e, aderendo a queste iniziative, ci si sente almeno meno impotenti. Ho incontrato ieri una mia amica che viene dall’Ucraina e aveva addirittura i lineamenti alterati dalla tensione e dal dolore di sapere i propri cari in pericolo.

Qualcuno dice che il governo non avrebbe dovuto inviare armi, ma pur essendo convintamente pacifista, penso che in questo caso l’invio delle armi equivalga a un atto di soccorso per chi non vuole soccombere nonostante lo strapotere dell’aggressore.

Stanno per iniziare delle trattative per risolvere la crisi, speriamo che prevalga il buonsenso e la buona volontà.

Nel silenzio della notte.

notte silenziosa immagineNel silenzio della notte penso…

Quello che mi circonda è un bel silenzio: non ci sono sirene a squarciare il buio, non ci sono scoppi di bombe a far tremare le case, nè pianti di bambini spaventati, né rumore di palazzi che rovinano a terra . Siamo in pace qui, … per ora…