Bambini che migrano, bambini che scompaiono….

bambini soliQuesto articolo risale al 14 giugno scorso. Tratta di un problema gravissimo : la sorte dei molti bambini che arrivano in Italia e in Europa da soli. Il fenomeno è veramente macroscopico ed è tremendamente tragico se si pensa che di molti di loro si perdono le tracce, non se ne sa più nulla…..e le ipotesi prospettate nell’articolo fanno venire i brividi.

Credo che dovremmo parlare ogni giorno di questi bambini , invece le notizie che li riguardano scompaiono presto dai notiziari e dalle pagine dei giornali…..

Leggendo l’articolo che ho linkato sopra, mi sono ricordata di un film, ““VAI E VIVRAI”; in particolare ricordo una scena che mi ha commosso : una madre spinge suo figlio a partire da solo per offrirgli una possibilità di sfuggire alle privazioni e alla morte nei campi profughi africani. Negli occhi e nel viso di quella donna c’era un dolore immenso…..chissà quante madri hanno detto ai bambini che arrivano qui “Vai e vivrai”….ma per molti di loro la conclusione del viaggio non è quella che sognavano….

Gandhi e la tolleranza.

C’è chi in questi giorni bui attribuisce alle religioni la causa dei tanti massacri, solo perchè i colpevoli si fanno saltare in aria gridando “Allah u akbar” (spero si scriva così). Poi si scopre che il presunto martire per la fede ha fino a pochi giorni prima infranto tutte le regole della sua religione. E’ chiaro quindi che la motivazione religiosa è solo un modo per dare un’etichetta più nobile a un atto di odio puro e semplice.

Quelli che vedono nelle religioni il peggiore dei mali dicono poi che sarebbe meglio cancellarle tutte o almeno proibirne il culto pubblico. …ma ci sarà sempre qualcosa per cui gli intolleranti vorranno scontrarsi con chi la pensa diversamente da loro: potrà essere il colore della pelle, il colore degli occhi, la fede politica, la squadra di calcio, il modo di cucinare l’amatriciana…. Ogni pretesto è buono per scannarsi a vicenda quando si ha la volontà di imporre il proprio punto di vista.

Perciò sarà bene che alleniamo noi stessi ed educhiamo i nostri figli alla tolleranza, al rispetto sempre e comunque di chicchessia, così come ammoniva Gandhi:

 

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
(Mahatma Gandhi)

 

Lettera di un musulmano ai musulmani.

Oggi un’altra lettera merita spazio e diffusione: è  la lettera ai fratelli musulmani  scritta da un musulmano di Francia. Ne riporto qui un breve passaggio:

………se vogliamo ……. dimostrare che l’Islam non è sgozzare un sacerdote, allora dobbiamo scendere in massa nelle piazze e unirci attorno a uno stesso messaggio: liberiamo l’Islam dalle grinfie di Daesh….

Queste sono le parole che vogliamo sentire ripetere ogni giorno dai più autorevoli rappresentanti dei musulmani. Nella lettera c’è anche l’invito a denunciare chi nelle comunità islamiche si è votato alla violenza e al terrorismo ed è  ciò che ci si aspetta da chi intende continuare a vivere nei nostri paesi: qui non c’è posto per chi non condivide i valori che sono alla base della nostra convivenza civile.

Predoni.

Dopo gli articoli pubblicati nel maggio e aprile scorsi sulle società-cassaforte utilizzate per finalità di evasione o elusione fiscale, PanamAfrica ora spiega come le offshore vengono utilizzate per spogliare il Continente nero delle sue ricchissime risorse, mentre milioni di uomini, donne e bambini africani sono costretti a vivere in condizioni disumane, tra fame, miseria, disastri ambientali, terrorismo e guerre spesso collegate a inconfessabili moventi economici.

Sono solo poche righe di un articolo riportato dall’Espresso on line, che ha il merito di cercare di spiegare i motivi dell’attuale fuga dall’Africa di tanti uomini, donne e bambini ridotti alla disperazione, mentre le ricchezze dei loro paesi vengono depredate giorno  dopo giorno.

Sui giornali si parla solo degli immigrati e dei problemi legati a questo triste fenomeno dei nostri giorni, ma difficilmente si va a fondo: bisogna smascherare i predoni, bisogna denunciare le complicità politiche a livello  locale e internazionale per questo mi pare doveroso segnalare questo articolo, sperando che inneschi un circolo virtuoso dell’informazione di inchiesta.

Là dove metà popolazione è prigioniera….

C’è chi vive tutta la vita agli arresti domiciliari senza aver commesso nessun reato.!!! E’ quello che accade alle donne in Arabia Saudita.

Se fossi una saudita io dovrei sottostare a mio figlio o a mio fratello per andare a fare la spesa, per decidere di andare a trovare le mie figlie e potrei farlo solo se accompagnata visto che non potrei guidare, pena l’arresto. Addirittura dovrei chiedere il permesso per poter andare dal medico e farmi curare!!!!!

Possibile che le donne possano sopportare ancora questo stato di cose? E gli uomini sauditi non si vergognano di tenere prigioniere le proprie donne? Ne hanno così tanta paura?

 

Una buona notizia: insieme contro la fame dei più poveri.

bottura e DeNiroTra i temi messi in evidenza da EXPO2015 c’era anche quello dello spreco alimentare: un terzo del cibo prodotto nel mondo va sprecato , mentre la fame miete ancora tante vittime innocenti in tanti paesi .

E’ da qui, per dare un esempio di come limitare questo scandalo, che uno dei più grandi chef , Massimo Bottura, ha dato il via a una lodevole serie di iniziative :  chiamare i più grandi chef a cucinare gli avanzi per le mense dei più poveri.  Così è stato realizzato il Refettorio Ambrosiano a Milano durante l’Expo, così verrà aperto il Refetto-Rio durante le Olimpiadi di Rio De Janeiro  così nascerè il Refettorio nel Bronx, uno dei quartieri più poveri di New York. In quest’ultima opera il nostro campione tra i cuochi verrà affiancato da un grande nome del cinema americano e mondiale : Robert De Niro.

Certo non sarà con queste iniziative che si potranno risolvere i problemi dello spreco alimentare e della fame nel mondo, ma bisogna pur fare sempre il primo passo e si spera che l’esempio di questi due GRANDI possa essere imitato da molti altri . Solo unendo gli sforzi di tanti sarà possibile limitare gli scandali derivanti dall’ingiustizia di un mondo che ha sempre come priorità il profitto a tutti i costi.

 

Jihadisti nostrani.

Ci siamo tutti sentiti colpiti nel profondo dall’attacco terrorista di Dacca, in cui nove nostri connazionali sono stati barbaramente trucidati mentre cenavano pacificamente al ristorante. E’ stato un atto di una violenza e di una crudeltà assurde, perpetrato da un manipolo di giovani esaltati, che hanno preferito la morte a una prospettiva di vita agiata e privilegiata.

Ci è sembrato tutto incomprensibile……

Poi leggiamo i fatti di casa nostra: un ragazzo americano appena giunto a Roma trova la morte per mano di uno sbandato; un ragazzo di colore difende sua moglie da insulti razzisti e viene ucciso, da un ultrà di destra , che ha inteso così affermare la superiorità della propria razza.

Riflettendo su questi fatti mi viene da dire che anche noi abbiamo i nostri fanatici, i nostri jihadisti, che però molto vigliaccamente colpiscono senza giocarsi la vita. Jihadisti un po’ cialtroni , come si conviene a un paese in cui i cialtroni hanno molto seguito.

Credo che aspetterò inutilmente che vengano organizzate fiaccolate di solidarietà , fiaccolate per la sicurezza dei cittadini……questi casi verranno presto dimenticati.

Da Dacca….a Bordeaux. :-(

Ho seguito a lungo fin dalla notte scorsa le dirette da Dacca che documentavano l’orrore dell’ennesimo attacco terroristico.  Inizialmente speravo che non ci fossero vittime all’infuori dei due poliziotti caduti per primi , però il prolungarsi dei servizi e le edizioni straordinarie dei notiziari mi dicevano che non era andata così…. Anche l’edizione  del TG1 alle 13:30 è stata dedicata in gran parte al lutto che colpisce soprattutto noi Italiani, a quel che sembra: tanti servizi, interviste , dichiarazioni ufficiali di autorità e esponenti politici.

Alla fine però si è cominciato a parlare di calcio e della sfida che stasera vedrà opposte la nazionale tedesca e quella italiana e ho ascoltato con un po’ di fastidio tanti commenti, tanti addetti ai lavori che analizzavano ogni più piccolo particolare……..mi sembrava irrispettoso verso coloro che ora sono in angoscia e in lutto e mi dicevo  che ci vuole fortuna anche a morire: se non ci fosse la partita , oggi tutta l’attenzione sarebbe rivolta a Dacca.

Ma ora invece penso che sia giusto continuare a fare ciò che era stato programmato, continuare a parlare di sport: calcio, ciclismo, automobilismo fanno parte del nostro modo di vivere, che ci siamo costruiti generazione dopo generazione e non deve bastare un manipolo di fanatici crudeli e sanguinari a stravolgerlo.

Perciò mentre il cuore è vicino ai familiari delle vittime , diciamo lo stesso: . In bocca al lupo, Italia!!! – ( e non solo per questa sera, ma anche per non farci intimorire mai)