Tra il dire e il fare….

Grillo o non Grillo?

I sondaggi a livello nazionale continuano ad accreditare il M5s di un ottimo 20% circa, ma nelle votazioni locali che si sono avute dopo il mese di febbraio i grillini hanno fatto registrare cali spaventosi di consensi.
L’ ultimo caso è quello della Basilicata : nelle elezioni di febbraio avevano avuto il 24% , nelle elezioni di qualche giorno fa non hanno raggiunto il 9%!!!! E la gente ha preferito non votare…..Pare che un dilaniante dilemma percorra il nostro paese dal Trentino alla basilicata: essere grillini o non essere grillini?
Se Grillo pensava di poter trarre vantaggi elettorali dallo sfascio ( da lui auspicato)  conseguente al patto mortale tra PD e PDL, credo abbia motivo di riflettere sulle sue scelte: evidentemente i suoi elettori sono rimasti delusi e non si fidano più del M5s al momento del voto, anche se continuano a vagheggiare in via teorica la rivoluzione promessa da Grillo ….E’ sempre vero l’ antico proverbio: tra il dire e il fare c’ è di mezzo il mare…ci si professa seguaci di Grillo ai sondaggisti, ma quanto a rivotarlo è un altro paio di maniche…..

Fine del segreto bancario in Svizzera? Speriamo….

fine dell’ anonimato bancario in Svizzera.

Questa è davvero una bella notizia e di questi tempi si rischia di rimanere storditi a leggere cose di questo genere, abituati come siamo a leggere solo notizie oltremodo deprimenti.

In Svizzera hanno trovato benevola accoglienza all’ incirca 180 MILIARDI (!!!!) di euro depositati da cittadini italiani per sfuggire al fisco!   ….. E se pensiamo che sono mesi che si discute su IMU o non IMU  e su come far quadrare i conti perchè mancano sempre cifre dell’ ordine di 2/3 miliardi, è facile capire che se anche solo una parte di questi soldi potesse essere tassata o rientrare in Italia , il bilancio dello Stato non sarebbe più un problema.

Speriamo che la Svizzera faccia il suo dovere e il nostro paese in agonia avrebbe una boccata d’ ossigeno!

Il trionfo di Brunetta (inteso come ministro).

Brunetta ce l’ ha fatta! Ha tenuto il punto  mettendo sotto scacco il governo per mesi al grido : “Abolire l’ IMU  o il governo cade!!!!”

Ora  l’ IMU  non c’ è più  almeno per il 2013 , così almeno pare leggendo il Corriere.it.

Al suo posto avremo però TRISE , cioè TARI + TASI  !!!! e a conti fatti credo che forse pagheremo un po’ di più, ma non ci si poteva aspettare altro, visto che stiamo rischiando la bancarotta e che nessuno affronta con serietà i problemi strutturali del nostro paese.

Brunetta canterà vittoria per  “la distesa dei giorni”  e ometterà di dire che durante la campagna elettorale il suo partito aveva promesso anche la  restituzione dell’ IMU pagata, ma noi potremo solo dire che “se non è zuppa è pan bagnato”….

Caos in Libia: pericolo di contagio…

La notizia più inquietante del giorno.

In Libia il caos regna sovrano….gli Europei , che sono andati là in forze per abbattere Gheddafi, ora si disinteressano di ciò che vi sta accadendo.
Mi pare invece che dovremmo interessarcene e favorire le fazioni che danno più garanzie, ove ne esistessero.
La situazione descritta nell’ articolo di Europa.it , che si può leggere cliccando sul link qui in alto, è quanto di più angosciante si possa immaginare, tanto più che la Libia è, possiamo ben dirlo, un vicino della porta accanto e il pericolo di essere “contagiati” da quel caos è tutt’ altro che remoto….

Come Cassandra….

Gira insistentemente sulla rete in questi giorni una frase di Indro Montanelli, che, avendo conosciuto da vicino il signore di Arcore, prediceva un finale disastroso  dell’ Italia berlusconiana….La stessa frase sarà forse rimbalzata anche nel 1994 sui vari giornali e notiziari, anche se non me ne ricordo, vista la mia reazione alla  prima vittoria elettorale di Forza Italia.

Ero a casa di mia madre e mi stavo occupando delle normali faccende domestiche, quando la radio annunciò l’ esito del voto e quella notizia mi gettò in una grande agitazione. Parlando con mia madre, che non aveva certo votato FI, continuavo a paventare scenari tanto inquietanti che ad un certo punto lei mi rimproverò :- Non esagerare!! Alla fine non sarà mica un delinquente!!-

Purtroppo, ora , dopo vent’ anni di malgoverno e di stravolgimento di tutti i valori morali e civili, mi accorgo di essere stata mio malgrado una inutile Cassandra ( e più di me  il grande Montanelli), visto che stiamo toccando con mano a quale punto di cinismo, di disprezzo per lo Stato e di mistificazione della realtà dei fatti l’ inquietante vecchio di Arcore stia dando prova: i suoi ministri si sono dimessi durante una seduta in cui si discuteva della sua decadenza da parlamentare, ma lui vuol convincerci che lo hanno fatto per opporsi all’ aumento dell’ IVA !!!!

Ma intanto con la crisi non verranno convertiti in legge i decreti che annullavano l’ IMU e verranno congelati gli stanziamenti per la scuola o per i cassintegrati e sarà un grave danno per le tasche di tutti noi.

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Ecco qui Cassandra, figlia di Priamo e di Ecuba, che si strappa i capelli mentre Troia brucia, catastrofe da lei inutilmente annunciata fin dalla nascita di Paride.

 

Il lupo e l’ agnello

 

Chi ha studiato un po’ di latino avrà certo tradotto almeno una volta questa favola di Fedro, che a sua volta l’aveva tradotta dal greco (Esopo)

Il lupo e l’agnello

 
Ad rivum eundem lupus et agnus venerantsiti compulsi; superior stabat lupus

longeque inferior agnus. Tunc fauce improba

latro incitatus iurgi causam intulit.

«Cur» — inquit — «turbulentam fecisti mihi

aquam bibenti?». Laniger contra timens:

«Qui possum, quaeso, facere, quod quereris, lupe?

A te decurrit ad meos haustus liquor».

Repulsus ille veritatis viribus:

«Ante hos sex rnenses male, ait, dixisti mihi».

Respondit agnus: «Equidem natus non eram».

«Pater hercle tuus, ille inquit, male dixit mihi».

Atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula,

qui fictis causis innocentes opprimunt.

 

 

Traduzione   

Un lupo e un agnello, erano giunti al medesimo ruscello spinti dalla sete; il lupo era superiore (in un luogo più alto) l’agnello di gran lunga in basso. Allora il brigante sollecitato dalla sua insaziabile fame suscitò un pretesto per litigare. «Perché», disse, « mi hai reso torbida l’acqua  che bevevo?». L’agnello, timoroso, di rimando : «In che modo posso di grazia fare ciò che lamenti, lupo? L’acqua scorre da te alle mie labbra». Quello spinto dalla forza della verità: «Hai sparlato di me, sei mesi fa». L’agnello rispose: «In verità non ero nato». «Tuo padre in verità, quello aveva sparlato di me». E così afferra l’agnello e lo sbrana per un’ingiusta morte. Questa favola è stata scritta per quegli uomini, che opprimono gli innocenti con finti pretesti.

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Il sacerdote questa sera, commentando la parabola del ricco e del povero Lazzaro, ha citato questa favola, che a me pare sia perfetta per descrivere quello che sta accadendo qui da noi: il prepotente di turno, riconosciuto ufficialmente come corruttore di giovani donne e di giudici e come evasore fraudolento, fa cadere il governo e dice che è colpa di coloro che pretendono il rispetto della legge. Il guaio è che a fare la parte del povero agnello siamo tutti noi!!!!!

Una chance alla pace.

Dare una chance alla pace

Come non pensare che gli ultimi positivi sviluppi della crisi siriana siano conseguenti alla mobilitazione indetta per sabato scorso da Papa Francesco?

Da uno scenario apocalittico in cui già si affacciavano i fantasmi di un conflitto mondiale si è passati nel giro di 48 ore all’ idea che ci può essere un modo diverso di risolvere la crisi: la Siria, cioè il governo siriano, accetterebbe di mettere sotto controllo internazionale il suo arsenale di armi chimiche , proposta caldeggiata anche dalla Russia che se ne fa garante.

Molte sono state le voci autorevoli che si sono affiancate a quella di Papa Francesco per scongiurare e condannare un ricorso alle armi e questo, penso, avrà avuto il suo peso, ma come cristiani possiamo anche pensare che ancora una volta la preghiera è l’ arma più potente di cui si possa disporre ed è un’ arma che non fa male, non provoca disastri, anzi è spesso in grado di prevenirli.

Papa Francesco si è dimostrato un grande leader: la sua ferma convinzione che si può dare una possibilità alla pace ha contagiato il mondo? Io lo spero molto.

P.S. John Lennon cantava così:watch?v=RkZC7sqImaM

Ultimatum all’ Italia!!

Dove un condannato per frode fiscale può permettersi di lanciare un ultimatum al governo nazionale?

Credo che la risposta sia desolante: solo in Italia!!!
Il governo o chi per esso ha 10 gg. di tempo per trovare una “soluzione” per evitare l’ ineleggibilità e dunque la decadenza da senatore di Berlusconi o sarà crisi…..Complimenti!!! Bella pensata!!!
Bisogna proprio essere senatore per fare il leader di un partito o bisogna essere senatore per godere dell’immunità parlamentare?
Penso che la risposta giusta sia la seconda che ho detto (tanto per citare Guzzanti) e l’ ex-cavaliere teme altri giudizi che potrebbero essere meno temibili se affrontati da parlamentare e non da semplice cittadino.
Questo governo non piace a nessuno, ma vederlo cadere sotto i colpi di Berlusconi &Co. fa veramente pena: eravamo la patria del diritto ora siamo solo la tomba del diritto.
E’ un ultimatum non solo al governo , ma un ultimatum all’ Italia intera!
P.S. E’ come se volessero farci di nuovo credere che Ruby è nipote di Mubarak….
P.P.s. : questo post è stato condiviso da Corradino  Mineo sulla sua pagina facebook. Questo mi onora e ringrazio il famoso giornalista o chi per lui mi ha dedicato tanta attenzione!