Letta versus evasori: fusse ca fusse

Letta e gli evasori

Manfredi in una “Canzonissima” di tanti anni fa  lancio` un tormentone che ebbe molta fortuna e ancora oggi spesso si sente dire: fusse ca fusse la volta `bbona…..Ed e` questo che ho pensato leggendo l`articolo che ho linkato qui sopra.

Se le parole di Letta saranno seguite  da atti concreti tesi a recuperare i soldi nascosti all` estero, questo governo, nato per forza, potra` guadagnarsi la nostra fiducia.

Se, come si legge nell`articolo, la Svizzera sta collaborando e se a livello internazionale si e` deciso di non tollerare piu` lo scandalo dei paradisi fiscali, potremo veramente contare su un abbassamento delle tasse e quindi su una vera ripresa .  Spero solo che queste parole non siano la solita boccata di ossigeno che si da` solo per prolungare l`agonia e per rinviare solo di poco la fine ineluttabile.

La speranza viaggia sulla metro.

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CAMPIDOGLIO/marino_ostia_metro_criminalita_organizzata/notizie/305195.shtml

Leggere questa notizia stamattina mi ha risollevato un po` il morale : Il nuovo sindaco di Roma, ignazio Marino, ve` andato a Ostia con la metro (!!!!) per incontrare la comunita` locale e concordare le misure per contrastare le infiltrazioni della criminalita`.
Credo che Marino abbia ragione: non si puo` sperare nella ripresa se non si risanano la societa` e l`economia e per realizzare questo fine e` indispensabile utilizzare al meglio le risorse a disposizione.
Piu` agenti nelle strade , meno agenti negli uffici…..dice Marino e non si puo` non essere d`accordo.

Dubbi amletici ….

De Gennaro a Finmeccanica.

Uno che è stato capo della polizia, cosa ci farà a Finmeccanica? Quali capacità sono richieste a chi presiede un importante gruppo industriale, oltre alla capacità e all’ abitudine a percepire lauti compensi?

Guelfi e Ghibellini sotto la Sfinge.

Colpo di Stato in Egitto

In piazza la folla esplode di giubilo alla notizia che l’ esercito ha destituito il premier egiziano: sarà davvero una buona notizia? Chi lo sa??!!

Quello che è certo è che questo è un altro segnale del grande disagio che attraversa i paesi mussulmani, combattuti tra integralismo ed esigenza di modernità e di laicità… Gli integralisti vorrebbero fermare i propri paesi in un eterno immutabile “medioevo” (con l’ inconscio o consapevole intento di impedire ogni rivendicazione di equità da parte di una buona metà della popolazione rappresentata dalle donne) , mentre i loro oppositori sentono il richiamo delle democrazie occidentali .

Sembra di ripercorrere le lotte medioevali di casa nostra  tra guelfi e ghibellini, dopo mille anni siamo ancor lì…

Quando la poesia diventa impegno politico…

Maram Al-Masri

Una donna siriana,  cui è  stato tolto il figlio, in nome di una cultura nemica delle donne, vive in Francia e scrive poesie per il suo popolo e per la sua terra. E’ il suo modo di combattere la dittatura che opprime il suo  paese. Copio e incollo qui di seguito una sua bella poesia. Cliccando sul link in alto potrete leggere un articolo pubblicato su “La Stampa” con qualche cenno biografico e alcune altre poesie…

Lettera di una madre araba al figlio


La libertà
è un grido
l’esplosione di una corda
in un petto che non ne può più
La libertà
è la madre della forza,
la Bella tra le belle,
 dea della saggezza,
perché il mondo diventa sordo
ai gridi delle madri,
perché Il mondo
non prende più nelle sue braccia
la gazzella ferita
sfuggita alla pallottola del cacciatore…
Perché ci sono
Tra noi, figlio mio,
montagne,
mari,
venti
e notti senza colore
ritmate
da paure e speranze.
Sii figlio mio
la goccia d’acqua
che insieme alle altre gocce
formerà l’onda
che pulirà la costa del mondo
e addolcirà le rocce acuminate
Figlio mio sii il soffio
che si unirà all’aria
perché la tempesta
strappi le radici dell’ingiustizia
Sii la scintilla
di luce,
che il sole della libertà
illumini il tuo paese.
La tua vita mi è cara …
Come quella dei bambini di tutte le madri.
Io ti dedico
figlio mio
alla libertà
Questa ultima parte della poesia mi pare particolarmente toccante se penso a quanto atroce possa essere stato per questa donna vedersi strappare il figlio e non poterlo seguire passo passo, giorno per giorno come accade a tutte le altre madri.

Incubo mattutino….

Mi capita spesso di svegliarmi di notte e accendere la radiosveglia sul mio comodino e così poi mi riaddormento mentre la radio continua a parlare in sottofondo.

Stamattina ero in dormiveglia e sentivo discutere di una nuova proposta circa le intercettazioni telefoniche, di un nuovo condono edilizio, della responsabilità dei giudici. ….
Ad occhi chiusi, le parole  rimbalzavano nel mio cervello…. erano parole già sentite tante , tante, tante volte…..
Per un attimo ho pensato: ma in che anno siamo? questi discorsi si facevano quando ero ancora una donna giovane ….Vuoi vedere che una macchina del tempo mi ha riportato indietro di 20 anni?
Ho fatto un balzo giù dal letto e mi sono precipitata davanti allo specchio…….. dalle rughe .della mia faccia ho capito che siamo  , ahimè,  nel 2013……!!!!
E’ il nostro paese che si è imballato: si continua a parlare sempre delle stesse cose… che interessano un cittadino più uguale degli altri mentre i consumi calano sempre più, nessuno compra più case, le ditte chiudono e ogni giorno si verificano casi di disperati che compiono gesti violenti contro se stessi o contro gli altri…….
 Queste LARGHE INTESE… non sono che la riedizione di un copione stantio e perverso. ma si poteva ben immaginare : il lupo perde il pelo……

Pochi ricchissimi e molti poveri : questo è il nodo da sciogliere…

Ecco perchè il capitalismo più sfrenato che ha governato il mondo in questi ultimi decenni sta causando questa crisi ( doveva essere solo psicologica, ricordate?) che ci sta soffocando da anni ormai….La spiegazione è questa.

E’ molto facile capire che concentrando le ricchezze in mano di pochissimi , si allarga la massa di quelli che non possono accedere ai consumi e questo riduce le richieste del mercato per tutti quei prodotti che non sono strettamente legati alla sopravvivenza, con conseguente chiusura di fabbriche e licenziamenti a catena.

Anche Draghi, il governatore della Banca Europea, ha detto che il problema italiano non si risolve senza una più equa ridistribuzione delle ricchezze e se lo dice lui…… Letta si dia una mossa o se non riesce in questo intento si vada alle urne e che la Provvidenza ci assista!