Requiem per il Divo.
Treno perso….peccato!
Da qualche anno seguo saltuariamente il blog di Pippo Civati, prima consigliere regionale del PD e ora neoeletto al Parlamento Nazionale. E’ stato lui ad occuparsi dei contatti coi grillini nel tentativo d trovare un ‘ intesa sia per la nomina del Presidente della Repubblica, sia per la formazione di un governo. Sappiamo già come la racconta Grillo, ma mi pare molto interessante anche ciò che racconta Civati, la proverbiale altra campana.
Grillo può rinunciare alle parolacce?
Grillo si accorge forse di avere tra le mani un giocattolo da maneggiare con cura; qualcuno deve avergli fatto capire che il suo movimento è ormai troppo importante per continuare a guidarlo in maniera gogliardica come ha fatto sabato sera, mettendo a serio rischio l’ ordine pubblico a Roma.
Ora , promette, niente più parolacce !!!!! E’ incredibile: non sentiremo più i suoi reiterati “Vaffa…” che erano un po’ lo slogan che contraddistingueva il movimento e i suoi comizi. Prevedo un calo nei sondaggi del M5s e un calo del rendimento del blog di Grillo (che ricordo si aggira dai 5 ai 10 milioni l’ anno .come da articolo de “Il sole 24 ore” già citato altrove). Credo che un Grillo- gentleman piacerà molto meno ai suoi fan.
P.S. Grillo ieri ha tenuto per la prima volta una conferenza stampa…..segno che voleva farsi perdonare le intemperanze del giorno prima (quando evocava il golpe) .
Vincitore …e vinti.
Dopo la giornata di ieri, in cui è stato eletto ancora una volta Napolitano alla Presidenza della Repubblica, mi vengono alcune considerazioni:
- Grillo all’ annuncio della candidatura di Napolitano,si è comportato da irresponsabile gridando al golpe e incitando alla sommossa di piazza, ma poi qualcuno deve avergli fatto notare che non era proprio un atteggiamento democratico, visto che il Parlamento, alla cui sovranità lui stesso aveva inneggiato fino al giorno prima, aveva solo esercitato legittimamente le sue prerogative.
- Berlusconi, alla nomina di Napolitano, ha esultato platealmente e a ragione: senza colpo ferire, stando solo a guardare gli altri che si agitavano convulsamente, è riuscito a trasformare la disfatta elettorale in una vittoria lampante.
- Bersani, si è messo a piangere: dopo giorni di batoste sempre più avvilenti, vedeva finalmente la fine dell’ incubo, in cui si è trovato da due mesi a questa parte. Le sue dimissioni sono giuste, dovute visto che non ha brillato come trascinatore di folle. Tuttavia dispiace molto constatare come la conduzione di un partito con il metodo democratico non porti mai al successo: gli Italiani, sia gli elettori che gli eletti, hanno bisogno di un padrone che li sappia tenere alla catena.
Alla deriva…
Ritorno all’ UTE.
Ho ricominciato a frequentare la nostra UTE , dopo un lungo periodo di assenza per i miei continui spostamenti.
Ieri si è avuta una “lezione ” fuori programma: è venuto a salutarci Don Ivano, il sacerdote che per molti anni ha guidato sapientemente la nostra associazione. Ora è a Kinshasa, nel Congo a svolgere una importante missione educativa tra giovani universitari e bambini di strada.
Ci ha parlato della difficoltà della sua missione e della miseria che affligge gran parte della popolazione di quel paese, nonostante le enormi ricchezze di quella terra africana. Ci ha parlato anche della diffidenza che secoli di colonialismo e di sfruttamento feroce hanno lasciato nei cuori della gente.
Fa bene essere costretti a rendersi conto di cosa sia la vera povertà, quella che non ti consente di contare sulla possibilità di mangiare ogni giorno qualcosa o di avere un posto sicuro dove sdraiarti la sera per dormire: fa sentire come il nostro “sentirci poveri” che ci accomuna in questi momenti di difficoltà per il nostro paese, sia fuori luogo.
Tra i soci ,accorsi abbastanza numerosi per l’ occasione, è stato raccolto materiale di cancelleria unitamente a una piccola somma che Don Ivano potrà utilizzare per la sua comunità di giovani e anche per tutti coloro che dall’ esterno vanno a chiedere aiuto.
Credo che tutti rimpiangano un po’ le belle lezioni di Don Ivano, ma è confortante sapere che non ci perderà di vista e che continuerà a seguire anche da lontano la nostra associazione.
Declino di Grillo?
Grillo, non sei più l’ idolo della rete
Nell’ articolo linkato qui sopra, si parla della popolarità dei vari leader (??) politici di casa nostra . Ebbene , dopo il momento immediatamente successivo alle elezioni, in cui la popolarità di Grillo era in rapida ascesa fino ad arrivare all’ 80% di popolarità , ora dopo un mese essa si è ridotta a meno della metà!!!
Questo conferma che l’ intransigenza di Grillo, mirante soprattutto a salvaguardare il suo ruolo di capopopolo, non viene gradita dalla gente: i suoi elettori sono molto mobili, non hanno avuto modo di essere “fidelizzati” , la loro scelta è stata dettata da esasperazione non dalla condivisione di valori; sono elettori “contro” qualcosa, più che “per” qualcosa.
Molti “grillini” speravano di costringere i politici a dare finalmente impulso alle riforme per uscire da questa crisi interminabile (vi ricordate quando qualcuno diceva che era solo una crisi psicologica?), invece vedono sfumare questa possibilità , che sarebbe finalmente realizzabile.
Morale della favola: Grillo, non pensare di poter a lungo ipnotizzare l’ opinione pubblica; alle prossime elezioni potresti veder ridimensionato il tuo successo. Non sei Berlusconi che può disporre di un potere mediatico e soprattutto economico senza pari, che gli consente di tenere “la piazza” da vent’ anni…. Oggi sei ancora l’ idolo della stampa, che ieri si è in modo farsesco data all’ inseguimento dei pullman dei tuoi, ma se la gente ti volterà le spalle, la stampa non ti inseguirà più.
Tu hai costruito il tuo successo sulla rete, ma la rete non è facilmente dominabile a lungo.